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News dalla Congregazione...

Nomina episcopale di Padre Robert Byrne C.O.

In data odierna Sua Santità Francesco ha nominato Vescovo ausiliare di Birmingham (Regno Unito) il Rev.mo P. Robert Byrne CO, membro dell'Oratorio di Oxford dove è stato Preposito per lunghi anni e attuale Segretario del Dipartimento “Dialogo e Unità” della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles.

Nell’attesa di comunicare la data della Ordinazione episcopale, la Congregazione tutta di Verona porge a Sua Eccellenza Rev.ma mons. Robert Byrne i più fervidi auguri.

 

Biografia di Mons. Robert Byrne C.O.

 

Mons. Robert Byrne, 57 anni, è stato educato al St Bede's College di Manchester, al King's College di Londra e alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum) di Roma.

 

Nel 1980 è entrato nell'Oratorio di Birmingham, fondato dal Beato John Henry Newman.

 

Ordinato sacerdote nel 1985, nel 1990 si è trasferito con un gruppo di confratelli a Oxford per fondare una nuova Congregazione dell'Oratorio, ufficialmente eretta nel 1993. E' stato Preposito dal 1993 al 2011.

 

All'interno della Confederazione oratoriana è stato Segretario della Deputazione Permanente dal 2000 al 2012.

 

Nel 2011 è stato nominato Segretario del Dipartimento “Dialogo e Unità” della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles.

Beato J.H. Newman e San Luigi Scrosoppi

9 Ottobre 2013

Santa Messa solenne presso la Casa di via Filippini

delle Poverette di Casa Nazaret

ore 17.45

(fronte chiesa dei P.P. Filippini)

 

 

Beato John Henry Newman, sacerdote

 

Memoria

 

Nato a Londra nel 1801, per più di venti anni esercitò il ministero nella chiesa anglicana e fu membro dell’Oriel College a Oxford. Avendo studiato approfonditamente la storia della Chiesa primitiva fu attirato gradatamente alla fede cattolica e venne infine accolto il 9 ottobre 1845 in quello che chiamava “l’unico gregge del Redentore”. Ordinato sacerdote cattolico nel 1847, istituì l’Oratorio di san Filippo Neri in Inghilterra. Scrisse con grande capacità di vari argomenti. Rinomato come pastore umile e ardente, diede grande lustro alla Chiesa con le sua attività intellettuale. Nel 1879 fu creato Cardinale da Papa Leone XIII. Morì a Birmingham l’11 agosto 1890.

 

San Luigi Scrosoppi, sacerdote

Memoria

Luigi Scrosoppi era l'ultimogenito di tre figli in una famiglia profondamente cristiana. A dodici anni iniziò a frequentare il seminario diocesano di Udine e il 31 marzo 1827 fu ordinato sacerdote, come i fratelli Carlo e Giovanni Battista.

Nel 1829 fu nominato direttore della "Casa delle Derelitte" fondata a Udine, un decennio prima, da padre Gaetano Salomoni, della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. Si dedicò, in particolare, all'assistenza e all'educazione delle ragazzine orfane o abbandonate della zona di Udine.

Per questa sua opera è stato dapprima aiutato da volontarie; nel corso degli anni arrivò la decisione di fondare una comunità religiosa a sé stante, sorta nel 1845 con il nome di Suore della Provvidenza.

Di queste suore si ricorda anche il coraggio mostrato nell'assistenza ai feriti durante l'assedio lanciato contro la città di Udine il 22 aprile del 1848, dalle armate austriache del generale Nugent.

Morì il 3 aprile del 1884, dopo una lunga malattia.

 

 

Buona Pasqua

La Congregazione di Verona augura a tutti gli amici i più sentiti

 

AUGURI DI BUONA PASQUA

 

Il Sacro Triduo Pasquale

La Settimana Santa si apre con la domenica delle Palme, nella quale si celebra l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, acclamato come Messia e figlio di Davide. Nella liturgia cattolica viene letto il racconto della Passione di Gesù secondo l'Evangelista corrispondente al ciclo liturgico che si sta vivendo. La tradizione risale a prima del IV secolo. Questa ricorrenza non segna la fine della Quaresima che, nella forma ordinaria del rito romano, si conclude il giovedì santo esattamente prima della messa vespertina.

Lunedì, martedì e mercoledì santo
Il lunedì, martedì e mercoledì santo la Chiesa contempla in particolare il tradimento di Giuda per trenta denari. La prima lettura della Messa presenta i primi tre canti del Servo del Signore che si trovano nel libro del profeta Isaia.


Il Giovedì Santo "Messa del Crisma"

Durante la mattina del Giovedì santo non si celebra l'eucarestia nelle parrocchie, perché viene celebrata un'unica Messa.In ogni diocesi, nella chiesa, presieduta dal vescovo insieme a tutti i suoi presbiteri e diaconi. In questa messa vengono consacrati gli Olii santi e i presbiteri rinnovano le promesse effettuate al momento dell'ordine sacro.

Il solenne triduo pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo inizia nel pomeriggio del giovedì santo. In ora serale si celebra la Messa in Cena Domini, nella quale si ricorda l'Ultima Cena di Gesù, la istituzione dell'Eucarestia e del sacerdozio ministeriale, e si ripete il gesto simbolico della lavanda dei piedi effettuato da Cristo nell'Ultima Cena. Alla fine della messa gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti. La croce verrà scoperta il giorno dopo, il Venerdì Santo durante la parte delle speciale cerimonia che (in quel giorno e solo in quel giorno) sostituisce l'adorazione della croce alla liturgia eucaristica.

Il Venerdì Santo è il giorno della morte di Gesù sulla Croce. La chiesa celebra verso le tre del pomeriggio la solenne celebrazione della Passione, divisa in tre parti:

  • La Liturgia della parola, con la lettura del quarto canto del servo del Signore di Isaia (52,13-53,12), dell'Inno cristologico della lettera ai Filippesi (2,6-11) e della passione secondo Giovanni.
  • L'adorazione della croce.
  • La santa comunione con i presantificati.

Il Venerdì Santo è tradizione effettuare, in molti posti per le strade, il pio esercizio della Via Crucis. La chiesa cattolica pratica il digiuno ecclesiastico e si astiene dalle carni come forma di partecipazione alla passione e morte del suo Signore.

Il sabato Santo è tradizionalmente giorno in cui non si celebra l'Eucaristia, e la comunione ai malati si porta solamente ai malati in punto di morte. Viene invece celebrata la Liturgia delle Ore; caso unico nell'anno liturgico, i Vespri di questo sabato non sono considerati Primi Vespri della domenica di Resurrezione.

Nella notte si celebra la solenne Veglia pasquale, che, nella chiesa cattolica, è la celebrazione più importante di tutto l'Anno Liturgico. In essa:

  • Si celebra la Resurrezione di Cristo attraverso la liturgia del fuoco: al fuoco nuovo si accende il cero pasquale, che viene portato processionalmente in chiesa; durante la processione si proclama La luce di Cristo, e si accendono le candele dei fedeli. All'arrivo al presbiterio il cero è incensato e si proclama l'Annuncio Pasquale.
  • La liturgia della Parola ripercorre con sette letture dell'Antico Testamento gli eventi principali della storia della salvezza, dalla creazione del mondo attraverso la liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, alla promessa della nuova alleanza. Dopo il canto solenne del Gloria (che non era mai stato recitato durante la Quaresima), l'Epistola proclama la vita nuova in Cristo risorto, e nel Vangelo si legge il racconto dell'apparizione degli angeli alle donne la mattina di Pasqua.
  • Segue la liturgia battesimale, nella quale tutti i fedeli rinnovano le promesse del proprio battesimo, e vengono battezzati, se ce ne sono, i catecumeni che si sono preparati al sacramento.
  • La liturgia eucaristica si svolge come in tutte le messe.


La domenica di Resurrezione torna a riecheggiare la gioia della veglia pasquale. Tale domenica è ampliata nell'Ottava di Pasqua: la Chiesa celebra la pienezza di questo evento fondamentale per la durata di otto giorni, concludendo la II domenica di Pasqua, chiamata fin dall'antichità domenica in albis, che Giovanni Paolo II ha voluto dedicare al ricordo della divina Misericordia.

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