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News dalla Congregazione...

Il Sacro Triduo Pasquale

La Settimana Santa si apre con la domenica delle Palme, nella quale si celebra l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, acclamato come Messia e figlio di Davide. Nella liturgia cattolica viene letto il racconto della Passione di Gesù secondo l'Evangelista corrispondente al ciclo liturgico che si sta vivendo. La tradizione risale a prima del IV secolo. Questa ricorrenza non segna la fine della Quaresima che, nella forma ordinaria del rito romano, si conclude il giovedì santo esattamente prima della messa vespertina.

Lunedì, martedì e mercoledì santo
Il lunedì, martedì e mercoledì santo la Chiesa contempla in particolare il tradimento di Giuda per trenta denari. La prima lettura della Messa presenta i primi tre canti del Servo del Signore che si trovano nel libro del profeta Isaia.


Il Giovedì Santo "Messa del Crisma"

Durante la mattina del Giovedì santo non si celebra l'eucarestia nelle parrocchie, perché viene celebrata un'unica Messa.In ogni diocesi, nella chiesa, presieduta dal vescovo insieme a tutti i suoi presbiteri e diaconi. In questa messa vengono consacrati gli Olii santi e i presbiteri rinnovano le promesse effettuate al momento dell'ordine sacro.

Il solenne triduo pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo inizia nel pomeriggio del giovedì santo. In ora serale si celebra la Messa in Cena Domini, nella quale si ricorda l'Ultima Cena di Gesù, la istituzione dell'Eucarestia e del sacerdozio ministeriale, e si ripete il gesto simbolico della lavanda dei piedi effettuato da Cristo nell'Ultima Cena. Alla fine della messa gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti. La croce verrà scoperta il giorno dopo, il Venerdì Santo durante la parte delle speciale cerimonia che (in quel giorno e solo in quel giorno) sostituisce l'adorazione della croce alla liturgia eucaristica.

Il Venerdì Santo è il giorno della morte di Gesù sulla Croce. La chiesa celebra verso le tre del pomeriggio la solenne celebrazione della Passione, divisa in tre parti:

  • La Liturgia della parola, con la lettura del quarto canto del servo del Signore di Isaia (52,13-53,12), dell'Inno cristologico della lettera ai Filippesi (2,6-11) e della passione secondo Giovanni.
  • L'adorazione della croce.
  • La santa comunione con i presantificati.

Il Venerdì Santo è tradizione effettuare, in molti posti per le strade, il pio esercizio della Via Crucis. La chiesa cattolica pratica il digiuno ecclesiastico e si astiene dalle carni come forma di partecipazione alla passione e morte del suo Signore.

Il sabato Santo è tradizionalmente giorno in cui non si celebra l'Eucaristia, e la comunione ai malati si porta solamente ai malati in punto di morte. Viene invece celebrata la Liturgia delle Ore; caso unico nell'anno liturgico, i Vespri di questo sabato non sono considerati Primi Vespri della domenica di Resurrezione.

Nella notte si celebra la solenne Veglia pasquale, che, nella chiesa cattolica, è la celebrazione più importante di tutto l'Anno Liturgico. In essa:

  • Si celebra la Resurrezione di Cristo attraverso la liturgia del fuoco: al fuoco nuovo si accende il cero pasquale, che viene portato processionalmente in chiesa; durante la processione si proclama La luce di Cristo, e si accendono le candele dei fedeli. All'arrivo al presbiterio il cero è incensato e si proclama l'Annuncio Pasquale.
  • La liturgia della Parola ripercorre con sette letture dell'Antico Testamento gli eventi principali della storia della salvezza, dalla creazione del mondo attraverso la liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, alla promessa della nuova alleanza. Dopo il canto solenne del Gloria (che non era mai stato recitato durante la Quaresima), l'Epistola proclama la vita nuova in Cristo risorto, e nel Vangelo si legge il racconto dell'apparizione degli angeli alle donne la mattina di Pasqua.
  • Segue la liturgia battesimale, nella quale tutti i fedeli rinnovano le promesse del proprio battesimo, e vengono battezzati, se ce ne sono, i catecumeni che si sono preparati al sacramento.
  • La liturgia eucaristica si svolge come in tutte le messe.


La domenica di Resurrezione torna a riecheggiare la gioia della veglia pasquale. Tale domenica è ampliata nell'Ottava di Pasqua: la Chiesa celebra la pienezza di questo evento fondamentale per la durata di otto giorni, concludendo la II domenica di Pasqua, chiamata fin dall'antichità domenica in albis, che Giovanni Paolo II ha voluto dedicare al ricordo della divina Misericordia.

Incontro degli amici di San Filippo 2013

FEDERAZIONE NORD-ITALIA DEGLI ORATORI DI SAN FILIPPO NERI

INCONTRO AMICI DI SAN FILIPPO

 

PADOVA

25 APRILE 2013

 

PROGRAMMA

Ore 10.00:  ritrovo presso la chiesa di San Tomaso Beket in Padova, breve incontro in chiesa con il parroco don Luigi Faggin. Breve storia della Congregazione estinta, breve profilo del ven. Cortivo dell’Oratorio e storia delle lacrimazioni del quadro di san Filippo.

Ore 11.00 s. Messa presieduta da mons. Edoardo Aldo Cerrato vescovo di Ivrea.

Segue pranzo alla Casa del Pellegrino (fianco basilica del Santo).

Ore 14.30 ca. breve visita guidata alla basilica di Sant’Antonio.

Ore 15.30 ca. breve visita alla chiesa di San Leopoldo Mandic e conclusione.

 

INFORMAZIONI UTILI

  • La chiesa si trova in VIA SAN TOMASO, 3 - 35100 - PADOVA Tel. +39 049 8752382. 
  • Per arrivare con il pullman, uscire a dall’autostrada Padova Ovest, seguire tangenziale x Selvazzano, viale Australia, al cavalcavia Brusegana, uscire. Seguire via Sorio fino a v. Euganea. Oltrepassare la rotonda. Al termine di via Euganea svoltare al semaforo a  destra per Riviera Paleocapa. (la svolta può essere molto difficile per il pullman. Se non svolta, fare scendere e il mezzo può svoltare a sinistra. Per le persone invece continuare per Riviera Paleocapa al primo ponte sulla sinistra attraversare. Dopo 30 m. vi è la chiesa.
  • Per le auto le stesse indicazioni. Vi possono essere dei parcheggi nel piazzale della caserma Piave in Riviera Paleocapa. Oltre si trova la zona a traffico limitato.
  • I pullman dovrebbero ritornare a prendere le persone dopo la s. Messa alle ore 12.15 ca. o nel luogo dove si è scesi oppure se riuscisse a svoltare al semaforo suddetto fermarsi nel piazzale della caserma Piave a due passi dalla chiesa. Con il pullman, con il permesso dato dalla Casa del Pellegrino, si può arrivare fino alla basilica del Santo. Da San Tomaso al Santo 15 minuti a piedi.
  • Nel pomeriggio i pullman possono venire a prendere le persone per accompagnarle a San Leopoldo (20 minuti a piedi)
  • Per il parcheggio pullman oltre che in Prato della Valle vi sono parcheggi oltre le mura. Per il parcheggio auto dopo la s. Messa si può usare Prato della Valle, vicino a S. Giustina (10 minuti a piedi per la basilica).
  • Il pranzo, comprensivo di bevande, ha il costo di euro 15,00. come possiamo immaginare è fondamentale dare il numero il più possibile esatto dei commensali. Confido nel buon senso.
  • Per iscrizioni al pranzo contattare p. Paolo Zanutel di Vicenza o p. Gino Romana.
Allegati:
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Habemus Papam

FRANCISCUS

13 marzo 2013

 
Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit Franciscum

 

Inizio del Conclave

INIZIO DEL CONCLAVE PER L'ELEZIONE

DEL SUCCESSORE DI PIETRO

L’ottava Congregazione Generale del Collegio dei Cardinali ha deciso che il Conclave per l’elezione del Papa inizierà martedì 12 marzo 2013.
Al mattino nella Basilica di S. Pietro sarà celebrata la Messa "pro eligendo Romano Pontifice". Nel pomeriggio avverrà l’ingresso dei cardinali in Conclave.

Inizio della Vacanza della sede Petrina

Alle ore 11 di oggi 28 Febbraio 2013, ultimo giorno del Suo Pontificato, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato gli Em.mi Signori Cardinali presenti a Roma, per il saluto di congedo.

Nel corso dell’udienza il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha rivolto al Papa un indirizzo di omaggio a nome di tutti i presenti.

Quindi il Santo Padre, prima di salutare personalmente ogni singolo cardinale, ha pronunciato le parole che riportiamo di seguito:

Venerati e cari Fratelli!

Con grande gioia vi accolgo e porgo a ciascuno di voi il mio più cordiale saluto. Ringrazio il Cardinale Angelo Sodano che, come sempre, ha saputo farsi interprete dei sentimenti dell’intero Collegio: Cor ad cor loquitur. Grazie Eminenza di cuore. E vorrei dire – riprendendo il riferimento all’esperienza dei discepoli di Emmaus – che anche per me è stata una gioia camminare con voi in questi anni, nella luce della presenza del Signore risorto.

Come ho detto ieri davanti alle migliaia di fedeli che riempivano Piazza San Pietro, la vostra vicinanza e il vostro consiglio mi sono stati di grande aiuto nel mio ministero. In questi otto anni, abbiamo vissuto con fede momenti bellissimi di luce radiosa nel cammino della Chiesa, assieme a momenti in cui qualche nube si è addensata nel cielo. Abbiamo cercato di servire Cristo e la sua Chiesa con amore profondo e totale, che è l’anima del nostro ministero. Abbiamo donato speranza, quella che ci viene da Cristo, che solo può illuminare il cammino. Insieme possiamo ringraziare il Signore che ci ha fatti crescere nella comunione, e insieme pregarlo di aiutarvi a crescere ancora in questa unità profonda, così che il Collegio dei Cardinali sia come un’orchestra, dove le diversità – espressione della Chiesa universale – concorrano sempre alla superiore e concorde armonia.

Vorrei lasciarvi un pensiero semplice, che mi sta molto a cuore: un pensiero sulla Chiesa, sul suo mistero, che costituisce per tutti noi - possiamo dire - la ragione e la passione della vita. Mi lascio aiutare da un’espressione di Romano Guardini, scritta proprio nell’anno in cui i Padri del Concilio Vaticano II approvavano la Costituzione Lumen Gentium, nel suo ultimo libro, con una dedica personale anche per me; perciò le parole di questo libro mi sono particolarmente care. Dice Guardini: La Chiesa "non è un’istituzione escogitata e costruita a tavolino…, ma una realtà vivente… Essa vive lungo il corso del tempo, in divenire, come ogni essere vivente, trasformandosi… Eppure nella sua natura rimane sempre la stessa, e il suo cuore è Cristo". E’ stata la nostra esperienza, ieri, mi sembra, in Piazza: vedere che la Chiesa è un corpo vivo, animato dallo Spirito Santo e vive realmente dalla forza di Dio. Essa è nel mondo, ma non è del mondo: è di Dio, di Cristo, dello Spirito. Lo abbiamo visto ieri. Per questa è vera ed eloquente anche l’altra famosa espressione di Guardini: "La Chiesa si risveglia nelle anime". La Chiesa vive, cresce e si risveglia nelle anime, che - come la Vergine Maria - accolgono la Parola di Dio e la concepiscono per opera dello Spirito Santo; offrono a Dio la propria carne e, proprio nella loro povertà e umiltà, diventano capaci di generare Cristo oggi nel mondo. Attraverso la Chiesa, il Mistero dell’Incarnazione rimane presente per sempre. Cristo continua a camminare attraverso i tempi e tutti i luoghi.

Rimaniamo uniti, cari Fratelli, in questo Mistero: nella preghiera, specialmente nell’Eucaristia quotidiana, e così serviamo la Chiesa e l’intera umanità. Questa è la nostra gioia, che nessuno ci può togliere.

Prima di salutarvi personalmente, desidero dirvi che continuerò ad esservi vicino con la preghiera, specialmente nei prossimi giorni, affinché siate pienamente docili all’azione dello Spirito Santo nell’elezione del nuovo Papa. Che il Signore vi mostri quello che è voluto da Lui. E tra voi, tra il Collegio Cardinalizio, c’è anche il futuro Papa al quale già oggi prometto la mia incondizionata reverenza ed obbedienza. Per questo, con affetto e riconoscenza, vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

Alle ore 17,10 il Santo Padre lascia lo Stato della Città del Vaticano con l'elicottero per giungere a Castelgandolfo.

Dalle ore 20,00 La sede petrina sarà vacante.

Preghiamo per il Sommo Pontefice Emerito Benedetto XVI perchè il Signore lo ristori dopo il suo servizio alla Chiesa Universale e per i Signori Cardinali che dovranno eleggere il nuovo successore di Pietro

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