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Inizio della mostra e sala della STORIA

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TRECENTO ANNI DI PRESENZA IN TERRITORIO VERONESE

“SERVITE DOMINO IN LAETITIA”, “Servite il Signore nella gioia”

Vorremo di cuore che questo versetto del Salmo 99 ci accompagnasse sempre quando parliamo di San Filippo Neri! E’ con immensa gioia che in quest’anno 2013/2014 stiamo celebrando i 300 anni della presenza della nostra Congregazione sul territorio Veronese. Un momento, appunto, di gioia grande, di profonda gratitudine al Signore e di sicura speranza per il futuro, ricco di sfide ma con sempre un apostolato impegnativo da portare avanti nella Chiesa tutta e a Verona in particolare, dove siamo radicati e integrati nel tessuto della pastorale diocesana.
La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Verona ebbe inizio ufficiale in Verona il 20 aprile 1713, giorno in cui il Vescovo S.E. mons. Gianfrancesco Barbarigo la eresse con suo decreto, prima della successiva conferma pontificia da parte di Papa Benedetto XIII. I Padri dell’Oratorio si stabilirono nella attuale sede dopo aver acquistato i beni, cioè la casa, l’oratorio, l’abitazione e la Chiesa dai Monaci Benedettini che prima abitavano l’abbazia di San Fermo in Braida.
La devozione a San Filippo in Verona, però, è molto antica e si può affermare che risalga al tempo in cui il Santo era ancora vivente. Si sa con certezza che il Cardinale Agostino Valier, amicissimo del Santo, aveva introdotto in Verona gli esercizi dell'Oratorio di Roma. Dopo tre tentativi di fondazione non andati a buon fine durante il ‘600 i primi sacerdoti diocesani di Verona che mostrarono il desiderio di condurre vita comune seguendo la regola di San Filippo Neri furono don Lodovico Armani, don Mattia Stecherle e don Benedetto Poli. Questi tre erano soliti alla domenica e negli altri giorni festivi trovarsi insieme presso gli eremiti di Tagliaferro vicino ad Avesa e trascorrere con quel gruppo di religiosi alcune ore in preghiera e in raccoglimento. Fu in questi incontri che i tre sacerdoti maturarono l'idea di fondare a Verona la Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri: comunicarono il loro desiderio al Vescovo il quale offrì loro in perpetuo la Chiesa di San Fermo Minore di Brà.
Dopo circa una settantina d’anni, i padri del tempo, decisero di abbattere la precedente Chiesa medioevale e di costruirne, con i beni loro personali, una nuova che è l’attuale, la quale fu progettata dall’arch. Cammarata e con il sostegno economico del conte Venier. La nuova Chiesa fu dotata in seguito di un singolare campanile con la cuspide a cipolla voluto e finanziato dal Padre Giuseppe Conte Vecelli, che ancora oggi è particolare nelle architetture ecclesiastiche della città di Verona. La Chiesa fu consacrata solennemente nel 1791 dal Vescovo di Verona S.E. mons. Giovanni Andrea Avogadro. Nella seconda metà del ‘700 segue un periodo aureo per la Congregazione dell’Oratorio di Verona che culmina nel 1787, anno in cui San Filippo fu eletto protettore e patrono del Clero e del Popolo. Ma vennero giorni difficili per l'Oratorio di San Filippo e fu quando la riforma napoleonica del 1810 travolse anche la Congregazione assieme a molte parrocchie cittadine e a molti ordini religiosi.
Durante il governo napoleonico molti beni della Congregazione furono confiscati e i padri del tempo continuarono a lavorare “in sordina” per la Parrocchia loro affidata anche se ridotti considerevolmente di numero: da trenta che erano rimasero in cinque! Mantennero con passione e pazienza la cura d’anime della Parrocchia, una fra le quattro a non essere soppresse nel centro storico della città, sorte questa che colpì invece ben altre trentadue parrocchie!
I Padri, con i loro soldi e loro remunerazioni, nel 1848 ricomprarono parte dei beni confiscati nel 1810. Fu però l’estensione delle leggi Siccardi a tutto il territorio del Regno d’Italia, di cui anche Verona divenne parte nel 1866, che videro un’ulteriore confisca nel 1867 quando il governo italiano lasciò i Padri privi di gran parte della propria casa e dei beni, nelle mani unicamente della Divina Provvidenza. Nonostante questa dura prova continuarono sempre il loro fecondo apostolato.
Ultima difficoltà che la Congregazione dovette affrontare fu la ricostruzione di buona parte della Chiesa e di parte della casa dopo i danni enormi causati dai bombardamenti dell’ultimo evento bellico. Questi lavori furono fatti in economia e in fretta nel 1944; poi verso la fine degli anni ’40 fu ripristinato il presbiterio e il tetto della Chiesa bombardata e un ulteriore radicale restauro e ripristino degli ambienti della casa fu eseguito tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70.
Nonostante questo travagliato percorso storico, la Congregazione ha sempre manutentato, ingrandito e abbellito la Chiesa e la casa e ha sempre tenuto in validissima considerazione l’attenzione alla cultura, alla musica e all’arte, rispettando anche in questo il carisma tipico dell’Oratorio di San Filippo Neri.
L'Oratorio di San Filippo Neri fu assai benemerito alla città di Verona alla quale recò sommo lustro con uomini celebri per virtù, dottrina e santità. Furono inoltre legati spiritualmente, pastoralmente, per parentela o per amicizia e collaborazione a molti dei venerabili, beati e servi di Dio veronesi dalla fine del ‘700 agli inizi del ‘900. Pensiamo al ven. don Pietro Leonardi, al Beato don Carlo Steeb, a San Gaspare Bertoni, al ven. don Nicola Mazza e a molti altri.
Ricordiamo anche fra i molti padri dell’Oratorio di Verona l'enciclopedico Girolamo Da Prato, Gianfrancesco Manzoni, Ippolito Bevilacqua, l'insigne filologo Antonio Cesari, Giovanni Battista Bertolini, il liturgista Bartolomeo Tolasi, Bartolomeo Morelli, Luigi Medici, Carlo Zamboni, il letterato Bartolomeo Sorio, il Servo di Dio Luigi Perez e il Venerabile Filippo Bardellini.
Ecco allora il perché di questa importante mostra che con la sinergia di molte importanti e competenti istituzioni e forze messe in campo siamo riusciti a realizzare in queste celebrazioni del trecentesimo della presenza della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri in Verona. Un sincero pensiero di profonda e cordiale gratitudine a tutti coloro che si sono adoperati per pensare, costruire, allestire e sostenere in ogni modo questo importante evento.
Vogliamo chiaramente rendere lode a Dio e al suo umile servitore San Filippo Neri e vogliamo ripercorrere anche attraverso il cammino culturale e artistico i passi compiuti da tanti nostri confratelli del passato che, a volte, fanno impallidire per il loro zelo e la loro passione spirituale e pastorale noi, loro indegni continuatori e successori!
Questo percorso spirituale, storico, artistico e culturale e questa mostra di alcune delle più significative opere d’arte in nostro possesso serva a far conoscere il carisma di San Filippo Neri che così era solito esortare i suoi discepoli:
“Cristo mio, Amore mio, tutto il mondo è vanità!
Chi cerca altro che Cristo
non sa quel che vuole;
chi chiede altro che Cristo
non sa quel che domanda.
Chi opera e non per Cristo,
non sa quel che fa!”

Sac. Michele Nicolis C.O.
Preposito

Verona, 25 Dicembre 2013
Solennità del Natale del Signore

 

SAN FILIPPO NERI
(Firenze, 21 Luglio 1515 - Roma, 26 Maggio 1595)
PATRONO del CLERO VERONESE
dal 24 Maggio 1787
COMPATRONO della CITTA’ di VERONA
dal 5 Maggio 1787

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