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Trecento anni 1713 - 2013

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TRECENTO ANNI DI PRESENZA IN TERRITORIO VERONESE

1713 - 2013

La Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Verona ebbe inizio ufficiale in Verona il 20 aprile 1713, giorno in cui il Vescovo mons. Gianfrancesco Barbarigo la eresse con suo decreto.

La devozione a San Filippo in Verona, però è molto antica e si può affermare che risalga al tempo in cui il Santo era ancora vivente. Si sa con certezza che il Cardinale Agostino Valier, amicissimo del Santo, aveva introdotto in Verona gli esercizi dell'Oratorio di Roma.

I primi sacerdoti di Verona che mostrarono il desiderio di convivere insieme sotto la regola di San Filippo Neri furono Don Lodovico Armani, Don Mattia Stecherle, Don Benedetto Poli. Questi tre erano soliti alla domenica e negli altri giorni festivi trovarsi insieme presso gli eremiti di Tagliaferro vicino ad Avesa e trascorrere con quei religiosi alcune ore in preghiera e raccoglimento. Fu in questi incontri che i tre sacerdoti maturarono l'idea di fondare a Verona la Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri: comunicarono il loro desiderio al Vescovo il quale offrì loro in perpetuo la Chiesa di San Fermo Minore in Braida.

Il 1787 segna una data memoranda per Verona perché in quell'anno San Filippo fu eletto protettore del Clero e del Popolo. Ma vennero i giorni del lutto per l'Oratorio di San Filippo e fu quando la bufera napoleonica nel 1810 travolse la Congregazione assieme a molte parrocchie cittadine e anche a molti ordini religiosi.

Un'altra bufera si scatenò sulla Congregazione nel 1867 per la soppressione stabilita dal governo italiano, lasciando i Padri privi della propria casa e dei beni, nelle mani unicamente della Divina Provvidenza. Anche dopo questa dura prova poterono riprendere il loro fecondo apostolato.

L'Oratorio di San Filippo Neri fu assai benemerito alla città di Verona alla quale recò sommo lustro con uomini celebri per virtù, dottrina e santità. Molti dei santi di inizio ’800 ebbero molti contatti e accompagnamento spirituale da parte dei Padri Filippini; da ricordare fra i molti padri: l'enciclopedico Girolamo Da Prato, Gianfrancesco Manzoni, Ippolito Bevilacqua, l'insigne filologo Antonio Cesari, Giovanni Battista Bertolini, il liturgista Bartolomeo Tolasi, Bartolomeo Morelli, Luigi Medici, Carlo Zamboni, il letterato Bartolomeo Sorio e infine Luigi Perez. 

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